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lunedì 20 giugno 2016

INSIEME RACCONTIAMO puntata nr. 10




( Immagine da Web ) 


Era un po' che mancavo a questo appuntamento, INSIEME RACCONTIAMO 10 .
Ultimamente e' difficile anche ritagliarsi un attimo per stare in "pace" e quando riesco a ritagliarmelo "svengo" su qualsiasi cosa provi a fare... sono un po' stanchino, come diceva il mitico Forrest... come chi?? Non ricordate? Sono Forrest... Forrest Gump... grandissimo Tom Hanks in quella interpretazione :-) 

(foto da Web ) 

Ma bando alle ciance, squillino le trombe, entrino i musicanti gli araldi e il popolo danzante... si inizia : 

L'appuntamento e' quello mensile, lanciato dalla mitica Pat di  MYRTILLA'S HOUSE   il solito giochino che mette a dura prova le abilità narrative di noi Followers... Credo che ormai le conosciate tutti ma la nostra Pat non manca mai di ricordarci che (cito alla lettera dal suo blog )  : 

* * * * * *
Le regole ormai le sapete tutti, vero?
Dal mio incipit chi vuole può scrivere un suo finale di 200/300 battute oppure di 200/300 parole. O anche entrambi se ne avete voglia.
Potete scriverlo qui nei commenti oppure sul vostro blog personale indicando sempre qui nei commenti il link perché chiunque lo possa leggere.

Se volete unire musiche, foto, video ne avete piena libertà
Avete tempo fino al 


30 giugno
* * * * * *

Questo e' l'incipit di Pat : 


Uscita dal bosco, lungo quel sentiero che correva tra querce e olmi, la vide apparire all'orizzonte.
Pianta quadrata, quattro basse torri ai lati, si stagliava contro il cielo ancora chiaro del tramonto in arrivo. Scura, quasi nera con quelle bifore che parevano occhi di gigante. Che davano un senso di...



ed ecco il mio finale... 300 parole... 

...timore ma anche di protezione.
La lettera, ricevuta la settimana prima, era vergata a mano su carta elegante e profumata alla lavanda..L’aveva stupita, emozionata profondamente e aveva deciso di accettare l’invito al Castello. La lettera diceva all'incirca questo :
“ Io, Furio III di Mannaria, Re incontrastato di questa fortezza, costruita per anni, pezzo per pezzo, con le mie mani e con l' aiuto del dolore e della rabbia, rinforzata in ogni angolo, ogni torre, ogni ponte. Io mi inchino a te, ti porgo la mia spada e la mia corona.
Se sei riuscita ad arrivare a Me significa che hai sgominato un esercito tra i più addestrati e fedeli, hai domato fiumi impetuosi ed attraversato mari ostili... sei partita da lontano, con pazienza e con quel briciolo di "incoscienza" che anima le menti di noi Cavalieri.
Sei arrivata fino a qui, con sofferenza, con dolore e rabbia, con speranza e desiderio infiniti .
Quella speranza e quel desiderio ti hanno fatto crescere lungo il cammino, ti hanno dato forza e luce nei momenti bui e spinto in alto nei momenti in cui ti sentivi forte... sei cresciuta, sei partita Principessa, sei arrivata Regina....
Sensibile ma forte, con una lucente corazza forgiata dal fuoco del dolore e della passione, intarsiata, lucida e brillante come un lago al tramonto, impenetrabile la tempesta, ma dietro la quale si nasconde un cuore di donna, che ama con forza e con sincerità, un cuore che combatte per non farsi legare, un cuore che vuole solo volare....
Io mi inchino a te, il mio cuore, la mia anima ti serviranno per sempre. Alzerò la spada senza timore contro qualunque pericolo ti si avvicini e con il cuore da mannaro che batte nel mio petto ti difenderò' fino alla morte, oltre la vita"

Il Tuo Re 

...... Tenete a mente il Regno di Mannaria, perché penso che ve lo ritroverete in mezzo alle "pagine" uno di questi giorni...  

Un abbraccio 
Il Lupo 

lunedì 29 febbraio 2016

Insieme Raccontiamo 6 - Il Mandalà (300 parole)


Foto da Web




Anche questo mese siamo arrivati all’ormai irrinunciabile appuntamento con la MITICA PATRICIA e il suo contest. 
Siamo anche alla fine del contest a dire il vero visto che il mese finisce oggi… al volo sono arrivato :) 

Quindi solite regole… PAt da un incipit.. Questo:

 “ IL MANDALA
Il corpo nudo della donna disteso sul fianco aveva un che di virginale. Una tela intonsa pareva. Invitava a... ma come l'avrebbe presa lui? Offendersi? Adirarsi?
Prese il suo pennello più fine e le si avvicinò. Con dolcezza cominciò dal centro della schiena. Un mandala. Avrebbe disegnato un mandala “ 

 e chi partecipa puo’ scrivere il finale con 300 battute o 300 parole… o tutte e due le modalità se vuole…. due finali si possono concatenare e se si vuole farcire il tutto con video o brani musicali si e’ i ben accetti :-) … Ogni partecipante puo’ pubblicare sul suo blog… con riferimenti al blog “ Madre" di Pat oppure nei commenti del post di Pat… 
Mi pare di aver capito che LE COMARI, ma si quelle di ISPIRAZIONI&CO che ormai non ferma piu’ nessuno, abbiano unito anche il loro CONTEST a quello di Pat… cosi io me la cavo con un post solo visto che questo mese sono devastato :-) 

Incipit di Pat sopra… mio finale da 300 parole qui sotto… Ho postato solo quello da 300 parole perchè in 300 battute non si stende una modella ;-)

“ Intinse il pennello nel colore, stava per iniziare quando posò la tavolozza e si fermò ad osservare quella schiena nuda, cosi bianca, morbida e tesa come tela.
Un pensiero gli saltò in mente; corse in cucina, aprì il frigo e prese la frutta che trovava e un vassoio.. Schiacciò pesche per il giallo, fragole per il rosso.. menta per il verde, prugne per il viola, pere per il marroncino. Lanciò via la tavolozza con i colori e prese il vassoio con la frutta schiacciata.
Tiro' fuori dal cavaletto un pennello,ma non era convinto... lo guardo' e lo lanciò dove era la tavolozza...
Quella schiena richiamava un disegno primordiale... un mandalà.. era perfetto su quelle forme.
Un mandalà è passione pura... emozione... non si puo' disegnare con un pennello qualunque.. si chinò sul vassoio, leccò il rosso, si riempi la punta della lingua di quel colore dolciastro e iniziò a leccarle la schiena, sfiorandola.... tracciò il disegno dal centro della schiena, salendo lungo la colonna fino alle spalle... riprese il colore e scese piano... fino al punto dove le natiche si uniscono alla schiena, fino all'ultima vertebra... e ci ripassò un paio di volte perchè rimanesse impresso il colore... la "tela" iniziava a tremare.. Era piu' difficile disegnare ora... prese il giallo se succhiò un po'... era buono... riprese la giusta quantità e questa volta tracciò le linee orizzontali.. dalla spalla destra a quella sinistra, dal fianco sinistro al destro... sempre con maestria...
Era il turno del viola, per le diagonali... la lingua si muoveva veloce  su quel corpo che ora tremava come scosso dal vento... "trattieniti, viene tremolante " disse... non attese risposta ...i colori erano ormai finiti così iniziò a scendere verso la parte di lei piu' vibrante e segreta...

Il quadro era terminato.... non rimaneva che la firma…” 


Con questo post partecipo agli sposi : 




A tutti Voi una buona serata 

Il Lupo 

venerdì 18 dicembre 2015

Insieme raccontiamo 4 “ abbandono” - La suocera ( 300 battute)










L’appuntamento mensile della meravigliosa Patricia Moll con il contest di INSIEME RACCONTIAMO è gia arrivato al 4° appuntamento… praticamente con i suoi incipit ci scandisce il tempo che passa e ci fa rendere conto di come passa veloce… sembra ieri che facevo casino nel primo contest scambiando le 300 battute per 300 parole e creando un precedente che ha fatto storia e ha “costretto” la Pat a cambiare le regole… per fortuna che poi qualcuno ha spaziato inserendo pure musica e video… cosi mi sento meno solo :-) 

Quindi siamo al 4° racconto… bene… L’incipit di Pat e’ qui sotto : 


“ L'aveva abbandonata sulla strada. In piena campagna, località Valle Rossa. Un posto isolato e solitario. Poche auto, nessuna cascina nel raggio di un paio di chilometri. Nel momento stesso in cui le aveva voltato le spalle per tornare indietro, si era sentito più leggero. Quasi felice. Cantava. “ 

e qui a seguire trovate il mio primo racconto… 300 BATTUTE : 



"Perfetta la scusa per uscire.Ci era caduta come una pera matura, facile con tutto quel vino che beveva fin dal mattino!Il posto era isolato e buio.Scese, la aiutò a scendere,la fece girare su se stessa e quando vide che era pronta saltò in macchina e sgommò via.Stavolta non torna a casa la suocera!”

Con questo post partecipo a : 




Il Lupo

martedì 1 dicembre 2015

INSIEME RACCONTIAMO 3 - Che botta !! ( versione 300 parole )





The alla Datura




Dopo il mio primo finale per il contest di Patricia Moll che troverete QUI ecco il secondo, quello da 300 parole… Qui sotto incipit e finale ;-)  



Ecco qui l’incipit di Patricia : 


"Seduta sul dondolo il tazzone di tè al gelsomino fumante tra le mani, guardava il fuoco nel camino. Le fiamme giocavano allegre a creare strane figure. Fiori, alberi, fate, una porta.

Ma oltre la porta una figura vagamente umana faceva cenno di seguirla. Come in trance, si alzò e andò verso di lei."


Ed ecco il mio  finale da 300 Parole 



... come in trance attraversò il fuoco senza nemmeno avvertirne il calore... appena entrata nel buio le si paro' davanti una specie di mago con mantello grigio e cappello a punta che le intimò con voce grave :
" Tu non puoi passareeeeeeee “. 
Lei lo guardò con aria annoiata e si girò sulla sua destra continuando il cammino verso quello che la chiamava quando le si paro' davanti un altro strano elemento che le chiese :
" Chi siete ? Da dove venite? “.
 Al suo tentativo di risposta lo strano elemento la guardò e le disse : " un fiorino ... ". 
Iniziò a pensare che tutti si fossero bevuti il cervello per aperitivo quando si trovò davanti una specie di cappellaio tutto colorato che le disse :
" Be'! Naturale che tu sia in ritardo! Questo cipollone [L'orologio- n.d.r.] è esattamente due giorni indietro!"
Superò il matto colorato quasi correndo e giro in uno stretto cunicolo... strizzò gli occhi per vedere meglio in quel buio ed ecco che le apparì davanti, come uscito dal nulla un tipo biondo e strano che passandole affianco le 
disse :
" Ho visto cose che vuoi umani nemmeno potete immaginare".

Ma dove cavolo sono capitatata si domandò? Nemmeno il tempo di pensarlo e varcò la soglia di una stanza che pareva una camerata di una caserma. Sul fondo sentì delle voci, una in particolare che diceva cosi :
"... Chi e' stato, Chi ha parlato, chi e' quel luridissimo verme comunista e pom$%&aro che ha parlato? " .

Ora basta disse correndo indietro e saltando fuori dal fuoco.... si sveglio un po' rintronata e si ripromise di non usare mai piu' il tè di suo nipote, cosa c'era scritto? Gelsomino e Datura stramonium se non sbaglio!”


Un abbraccio 
Il Lupo 


venerdì 27 novembre 2015

INSIEME RACCONTIAMO 3 - Abbraccio di fuoco ( 300 battute)




L Donna di Fuoco





Eccoci QUI arrivati al conseto appuntamento del 20 del mese con il contest di Patricia Moll.
Dal suo blog MYRTILLA’S HOUSE  lancia il nuovo Incipit e vedo che sempre piu’ persone si cimentano anche grazie agli interessantissimi e stimolanti inizi di Patricia… bene.. Molto bene ;-) 

Quindi qui sotto ecco l’incipit di Patricia : 



"Seduta sul dondolo il tazzone di tè al gelsomino fumante tra le mani, guardava il fuoco nel camino. Le fiamme giocavano allegre a creare strane figure. Fiori, alberi, fate, una porta.

Ma oltre la porta una figura vagamente umana faceva cenno di seguirla. Come in trance, si alzò e andò verso di lei."



e qui sotto ecco il mio primo finale, quello da 300 battute : 



“Non poteva farlo scappare ancora,si buttò nel fuoco vestendosene,uscì dall'altra come una supernova,gli occhi di furia,le vesti danzanti di fiamme.Si lanciò su quell'essere con un abbraccio di fuoco.Era finita,per sempre.
Si risvegliò a casa,la tazza di tè a terra."Un sogno" disse tra se cercando di capire cosa le avesse bruciato la veste.” 




Insieme Raccontiamo


A presto con il finale da 300 parole…

Il Lupo  





mercoledì 21 ottobre 2015

INSIEME RACCONTIAMO 2 ( Seconda versione.. 238 Parole)







Eccomi di nuovo qui… visto che nel contest di scrittura che l’amica blogger Patricia lancia QUI mi ero impegnato per il doppio finale, quindi sia per quello da 200/300 battute che per quello da 200/300 parole (Maira MI RACCOMANDO).. non potevo tirarmi indietro… ne andava del mio onore di Lupo.. 

Quindi QUI trovate il primo racconto, quello da 200/300 battute e qui sotto quello da 200/300 parole (Maria ci sei? A me gli occhi Maira) 

L'incipit di Patricia era  : 


" Il mondo alla rovescia.

Quando l'ultimo sole tramontò ad est e la prima luna sorse ad ovest col suo tutù fatto di nuvole giallastre, finalmente si alzò. Si stirò. Era ora di muoversi. Abitante della notte, si muoveva a suo agio nell'oscurità. 

Ma nel suo mondo era sempre così. Tutto al contrario. Troppo facile altrimenti.” 



“ Scese velocemente lungo la familiare insidiosa grondaia, saltò in strada e piano piano, guardandosi intorno furtivo, si avvicinò al solito bidone del Bistrot all'angolo della via dove trovava sempre cose buone per lui e per i cuccioli. 
Gli uomini gettano via tante cose che risultano molto utili in 
altre dimensioni vitali. Facendolo non si rendono nemmeno conto 
di quanto aiutano noi che viviamo laggiù, che dormiamo quando loro vivono e viviamo quando loro riposano.
Il giorno per la notte, la notte per il giorno. Con questi pensieri in mente e con il pranzo assicurato se ne tornò indietro nella loro città nascosta, nel loro dedalo di cunicoli, nel loro mondo visto dagli umani scuro e disgustoso ma dove loro, dove lui si sentiva al sicuro. Questa che è sera per il mondo sopra ma inizio di giorno per loro, dividerà il pranzo con la sua famiglia e poi partirà per il giro di tutti i giorni... a rosicchiar cavi sperando di non finire stirato come aveva visto qualche suo simile... a cercare di rubare il rubabile... vita dura quella del "ladro"... sempre a schivare scope che roteano, stupidi trabocchetti, appetitose letali cibarie..

Guardando in su, in alto dove l'uomo vive, si rende conto che in fondo li sotto gira tutto al contrario come la notte al posto del giorno... e al contrario vive lui che alla fine non e' che uno tra milioni... troppo facile altrimenti essere un topo.” 


Allora? sono stato di parola? ;-) 

Il Lupo  


martedì 20 ottobre 2015

INSIEME RACCONTIAMO 2





...ed eccoci di nuovo qui.... e' gia passato un mese e siamo al secondo appuntamento con "Insieme Raccontiamo"... tanto per ricapitolare sul blog di Patricia, Mirtylla's House , riparte il contest di scrittura creativa dove la padrona di casa lancia l'incipit di un racconto e chi vuole partecipare deve concludere il racconto... ma per non farla troppo semplice 
il finale deve essere compreso tra le 200 e le 300 BATTUTE...

Sembra facile ma vi assicuro che non lo e'... spesso chi ama scrivere e' decisamente nemico della sintesi.. quindi bella prova.

Visto che la volta scorsa QUALCUNO qui ha decisamente toppato 
e invece di 200/300 battute ha sparato un bel 200/300 PAROLE, 
la mitica Pat presa da pena ha variato un po' le regole 
ammettendo sia le 300 battute che le 300 parole... 
dai su l'ho fatto per Voi.... cosi e' piu' semplice, no? 

Ma anche se piu' semplice io, punto nel vivo ;-), ora mi devo sparare sia un finale da BATTUTE che un finale da PAROLE... 
questo maledetto orgoglio da Lupo :-) ...


* Ecco qui l'incipit di Pat : 


" Il mondo alla rovescia.

Quando l'ultimo sole tramontò ad est e la prima luna sorse ad ovest col suo tutù fatto di nuvole giallastre, finalmente si alzò. Si stirò. Era ora di muoversi. Abitante della notte, si muoveva a suo agio nell'oscurità. 

Ma nel suo mondo era sempre così. Tutto al contrario. Troppo facile altrimenti." 


* Ed ecco qui sotto il mio primo finale proposto a Pat... 300 BATTUTE : 


" Il buio è fratello e il silenzio della notte amico. Appena la luce lunare lo sfiorava tornava la bestia. Di giorno uomo di notte lupo e cosi sarà per sempre. La notte il mondo riposa ma lui cavalca la sua maledizione. Il mondo dorme, lui combatte. Tutto al contrario, fino alla fine dei suoi giorni." 

Allora buon finale a tutti :-) 

Il Lupo 



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