lunedì 12 ottobre 2015

E' proibito ( P.Neruda)

 



È proibito
piangere senza imparare,
svegliarti la mattina senza sapere che fare
avere paura dei tuoi ricordi.
È proibito non sorridere ai problemi,
non lottare per quello in cui credi
e desistere, per paura.
Non cercare di trasformare i tuoi sogni in realta'.
È proibito non dimostrare il tuo amore,
fare pagare agli altri i tuoi malumori.
È proibito abbandonare i tuoi amici,
non cercare di comprendere coloro che ti stanno accanto
e chiamarli solo quando ne hai bisogno.
È proibito non essere te stesso davanti alla gente,
fingere davanti alle persone che non ti interessano,
essere gentile solo con chi si ricorda di te,
dimenticare tutti coloro che ti amano.
È proibito non fare le cose per te stesso,
avere paura della vita e dei suoi compromessi,
non vivere ogni giorno come se fosse il tuo ultimo respiro.
È proibito sentire la mancanza di qualcuno senza gioire,
dimenticare i suoi occhi e le sue risate
solo perche' le vostre strade hanno smesso di abbracciarsi.
Dimenticare il passato e farlo scontare al presente.
È proibito non cercare di comprendere le persone,
pensare che le loro vite valgono meno della tua,
non credere che ciascuno tiene il proprio cammino
nelle proprie mani.
È proibito non creare la tua storia,
non avere neanche un momento per la gente che ha bisogno di te,
non comprendere che cio' che la vita ti dona,
allo stesso modo te lo puo' togliere.
È proibito non cercare la tua felicita',
non vivere la tua vita pensando positivo,
non pensare che possiamo solo migliorare,
non sentire che, senza di te,
questo mondo non sarebbe lo stesso.
non sentire che, senza di te, questo mondo non sarebbe lo stesso.



una delle mie preferite di Pablo... 

Un abbraccio 

Il Lupo 

 
  

domenica 11 ottobre 2015

Se saprai starmi vicino (Pablo Neruda)






Se saprai starmi vicino,
e potremo essere diversi,
se il sole illuminerà entrambi
senza che le nostre ombre si sovrappongano,
se riusciremo ad essere “noi” in mezzo al mondo
e insieme al mondo, piangere, ridere, vivere.
Se ogni giorno sarà scoprire quello che siamo
e non il ricordo di come eravamo,
se sapremo darci l’un l’altro
senza sapere chi sarà il primo e chi l’ultimo
se il tuo corpo canterà con il mio perchè insieme è gioia…
Allora sarà amore
e non sarà stato vano aspettarsi tanto.

Pablo Neruda

Oggi giornata da coma... praticamente sono in piedi da ore ma non mi sono ancora svegliato :-)... mamma mia la vedo “tesa” oggi... 

Mentre giravo nel web per cercare di attivare il cervello ho incontrato questa poesia di Neruda... la conoscevo ma probabilmente non l’avevo letta bene, con attenzione... Dietro le parole del Maestro c’e’ un mondo di considerazioni “nascosto”... Non sono mai parole di “scena” ma concetti decisamente profondi... 

“ ... e potremo essere diversi se il sole illuminerà entrambi senza che le nostre ombre si sovrappongono..” 

Beh... vi lascio a gustarvi il senso che il Poeta regala in mezzo, dietro a queste parole e vado a mettere la testa sotto l’acqua ghiacciata.. vediamo se i neuroni riprendono le connessioni ;-) 

Buona domenica 
Il Lupo 






sabato 10 ottobre 2015

Il Lupo Totem









La stella di Sirio trova molti contatti con il totem del Lupo nella tradizione indiana americana, presente nella costellazione del Leone, da dove provenivano i sacri maestri  celesti che indottrinarono la società umana degli indiani dell’antichità. Il Lupo viene riconosciuto come maestro interiore che dopo un periodo di ricerca interiore ritorna alla tribù per riportare e tramandare ciò che ha appreso dalla ricerca e dalle sue esperienze.
Il Lupo è estremamente legato alla sua famiglia e ubbidisce a un rigido iter burocratico fatto di livelli e riconoscimenti di rispetto dove ogni membro possiede speciali doveri e peculiarità e per questo viene interrogato in caso di necessità però non rinuncia alla sua libertà personale.
Il lupo se trova una compagna adeguata le rimane fedele tutta la vita. Questo totem rappresenta la forza dell’inconscio, l’oscurità dove si nascondono i mostri della psiche ma anche la conoscenza interiore di quello che viene chiamato “ Il Guardiano della Soglia “ in molte tradizioni esoteriche.
Il Lupo ci può’ dare l’energia per insegnare agli altri, per aiutarli a comprendere meglio la vita e a trovare la loro propria strada. 





Un abbraccio 

Il Lupo 


mercoledì 7 ottobre 2015

Lettera di Capriolo Zoppo, Capo Indiano










Ho sempre amato la filosofia degli Indiani d'America, i Pellerossa... Fin da bambino... gli altri facevano il cow-boy.. beh io ero l'indiano che li prendeva per il culo... Non ricordo precisamente che film ho visto da bimbo dove un Pellerossa faceva, non come al solito la parte del cattivo ( non mi spreco a commentare che cosa i "bravi" cowboy hanno fatto a quelle meravigliose popolazioni!!) ma la parte del buono... non riesco a ricordare nemmeno di preciso se fosse un film oppure un telefilm.. ma ricordo ancora il viso buono di quel Pellerossa... li, dopo quel film  ho iniziato a tenere per loro ! 

Crescendo ho imparato ad apprezzare sempre di più i Pellerossa, gli Indiani come li fini per marchiare uno dei più' grandi errori fatti nella storia della navigazione d'esplorazione. 
Iniziai  a "capirli" sempre di più ed in modo semplice, nel senso che non mi sono minimamente sforzato di capire perché già avevo le basi in me, perché semplici sono le loro parole e i loro pensieri... semplice perché in fondo i miei pensieri sono i loro... 

In fondo sono stati i miei primi amici umani... e io da Lupo sono diventato loro compagno e spirito guida... c'e' stato un immenso scambio di vita ed energie tra noi lupi e i Pellerossa. 
Noi lui li scortavamo in battaglia e durante la caccia, facevamo loro compagnia... e una volta che uno di noi moriva veniva onorato e diventava un copricapo o qualsiasi altro oggetto utile per la battaglia o per la vita di tutti i giorni.. li accompagnavamo anche da morti... Era un grande legame... Ma basta parlare di Lupi, torniamo agli amici Rossi :-) 

Il pensiero pellerossa si può' trovare qui sotto, in questo pensiero del grande capo Toro Seduto : 



Per noi i guerrieri 
non sono quello che voi intendete.

Il guerriero non è chi combatte,
perché nessuno ha il diritto di prendersi la vita di un altro.

Il guerriero per noi è chi sacrifica se stesso
per il bene degli altri.

E’ suo compito occuparsi degli anziani,
degli indifesi,
di chi non può provvedere a se stesso
e soprattutto dei bambini,
… il futuro dell’umanità.

Toro Seduto 


Una delle cose che mi ha sempre affascinato nella cultura Pellerossa, oltre al loro pensiero di base,  sono i simboli che utilizzavano per proteggere, comunicare.. esaltare.... rimarcare il "potere" ... uno su tutti questi simboli è L'acchiappasogni... 

simboli indiani acchiappa sogniQuesto simbolo veniva creato a mano e appeso vicino alla culla di un neonato perché lo proteggesse dalla magia nera e dagli spiriti maligni. Durante la notte queste maligne forme di energia  rimanevano impigliate nella ragnatela per sciogliersi alla luce del sole.
I pensieri e i sogni positivi invece, passando dal foro centrale della ragnatela potevano raggiungere la persona che dormiva sotto regalando pace ed energie positive, punti importanti per la corretta crescita spirituale della persona protetta da questo amuleto. 




C'e' una lettera scritta dal Capo Indiano Seathl (ndr: qualcuno sostiene che la scrisse Capriolo Zoppo, Capo anche lui... magari sono la stessa persona!), nel 1885 ed indirizzata al Presidente USA Franklin Pearce che chiedeva di acquistare le terre dei Pellerossa.
Questa lettera riassume ( ndr: Oddio riassume.... non finisce più.... ma non erano taciturni i Pellerossa? Quanto parla questo...??)  in modo perfetto la filosofia di quel popolo e il loro sacro rispetto per la natura e per  tutto quello che ne fa parte... eccola qui sotto : 






"ll grande Capo che sta a Washington ci manda a dire che vuole comprare la nostra terra. Il grande Capo ci manda anche espressioni di amicizia e di buona volontà. Ciò è gentile da parte sua poiché sappiamo che egli non ha bisogno della nostra amicizia in cambio. Noi considereremo questa offerta, perché sappiamo che se non venderemo l’uomo bianco potrebbe venire con i fucili e prendere la nostra terra. Quello che dice il Capo Seathl il grande Capo di Washington può considerarlo sicuro, come i nostri fratelli bianchi possono considerare sicuro il ritorno delle stagioni. Le mie parole sono come le stelle e non tramontano. 
Ma come potete comprare o vendere il cielo ed il calore della terra?

Questa idea è strana per noi. Se noi non possediamo la freschezza dell’aria e lo scintillio dell’acqua come puoi tu comprarle? Ogni parte di questa terra è sacra al mio popolo. Ogni ago scintillante di pino, ogni radura, ogni velo di nebbia in mezzo ai boschi oscuri, ogni goccia di rugiada, sono sacri nella memoria e nell’esperienza del mio popolo. La linfa che scorre negli alberi porta la memoria del mio popolo, mentre i morti dell’uomo bianco dimenticano la terra della loro nascita quando vanno a camminare fra le stelle. I nostri morti non dimenticano mai questa bella terra perché noi siamo parte della terra ed essa è parte di noi. I fiori profumati sono le nostre sorelle, ed il cervo, il cavallo e la grande aquila sono i nostri fratelli. Le cime rocciose, le essenze dei prati, il colore del corpo del cavallo e l’uomo, tutti appartengono alla stessa famiglia. Perciò, quando il Grande capo che sta a Washington ci manda a dire che vuole comprare la nostra terra ci chiede troppo.

Egli ci manda a dire che ci riserverà un luogo dove potremo vivere comodamente per conto nostro. Dice che lui sarà per noi come un padre e che noi saremo i suoi figli. Perciò noi prendiamo in considerazione la sua offerta, ma non sarà facile accettarla perché la terra ci è sacra. L’acqua pura e scintillante dei nostri torrenti e dei nostri fiumi non è soltanto acqua per noi, ma è il sangue dei nostri antenati. Se noi saremo costretti a vendervi la terra voi dovrete ricordare ed insegnare ai vostri figli che essa è sacra e che ogni riflesso nell’acqua limpida dei nostri laghi parla di eventi e memorie della vita del mio popolo. Il mormorio dell’acqua è la voce del padre di mio padre. I fiumi sono nostri fratelli che estinguono la nostra sete. I fiumi portano le nostre canoe ed i loro pesci nutrono i nostri bambini. Se vi venderemo la nostra terra, voi dovrete ricordare ed insegnare ai vostri figli che i fiumi sono nostri e vostri fratelli e dovrete perciò trattare i fiumi con la gentilezza e l’amore con cui trattate i vostri fratelli. L’uomo rosso si è sempre ritirato di fronte all’avanzata dell’uomo bianco, come la rugiada sulle montagne si ritira davanti al sole del mattino.

Noi sappiamo che l’uomo bianco non capisce i nostri pensieri ed il nostro modo di vivere.
Per lui un pezzo di terra è uguale ad un altro, poiché lui è uno straniero che vive di notte e prende dalla terra tutto ciò che vuole. La terra non è sua sorella ma sua nemica e quando l’ha conquistata egli continua la sua strada. Lascia dietro di se la tomba di suo padre e non se ne cura, così come dimentica il luogo di nascita dei suoi figli. Egli tratta sua madre, la terra, e suo fratello, il cielo, come cose che si possono comperare, usare, vendere come pecore. Il suo stolto appetito divorerà la terra e lascerà dietro di sé solo un deserto. Le nostre maniere sono diverse dalle vostre. La vita nelle vostre città urta con la nostra sensibilità: non vi è alcun posto quieto nella città dell’uomo bianco, nessun luogo in cui sentir vivere la natura. Io sono un uomo rosso e non riesco a capire: il rumore delle vostre città ferisce le nostre orecchie. Come può vivere sereno un uomo che non può ascoltare il grido solitario del succiacapre, lo stormire delle foglie in primavera o il gracidare delle rane intorno agli stagni di notte? L’indiano preferisce i suoni smorzati del vento che muove le foglie nel bosco, e anche l’odore stesso del vento pulito dalla pioggia e profumato dai pini.
Per l’uomo rosso l’aria è preziosa perché tutti gli esseri viventi dividono la stessa aria, lo stesso respiro.
L’aria è un aspetto delle spirito che ci fa vivere. Il vento che ha permesso il primo respiro ai nostri antenati è anche quello che riceve il nostro ultimo respiro. L’uomo bianco non sembra però accorgersi dell’aria che respira e, come un uomo da molti giorni in agonia, egli è insensibile alla puzza. Se noi vi venderemo la nostra terra, poi dovrete tenerla come sacra, considerarla un luogo dove l’uomo può gustare il vento fra i fiori e gli arbusti del bosco. L’uomo bianco dovrà trattare gli animali e tutti gli esseri viventi di questa terra come fratelli. Noi non conosciamo altro modo di vivere. Abbiamo visto migliaia di bisonti imputridire nella prateria, abbattuti e lasciati lì dall’uomo bianco che gli aveva sparato dal treno che passava. Noi non comprendiamo come un cavallo di ferro sbuffante possa essere più importante dei bisonti che noi uccidiamo solo per vivere. Che cosa è l’uomo senza gli animali? Se tutti gli animali sparissero, l’uomo morirebbe in una grande solitudine di spirito poiché ciò che accade agli animali prima o poi accade all’uomo: tutte le cose sono legate fra di loro. Dovete insegnare ai vostri figli che la terra sotto i loro piedi contiene la cenere dei nostri antenati.

Dite ai vostri figli che la terra è ricca per la vita dei nostri antenati che l’hanno amata. Insegnate ai vostri figli, come noi l’abbiamo insegnato ai nostri, che la terra è la nostra madre. Tutto ciò che è buono proviene dalla terra ed arriva ai figli della terra. Qualunque cosa viene fatta alla terra, la stessa cosa succede ai figli della terra: se l’uomo sputa sulla terra egli sputa sopra se stesso. Noi conosciamo queste cose: sappiamo che la terra non appartiene all’uomo, ma è l’uomo che appartiene alla terra. Tutte le cose sono legate fra di loro, tutto ciò che si fa per la terra lo si fa per i suoi figli. Non è l’uomo che ha tessuto la trama della vita, egli ne è soltanto un filo. Tutto quello che fa alla terra lo fa a se stesso. Tutte le cose sono collegate fra di loro come il sangue che unisce una famiglia. Ma noi considereremo la vostra offerta di andare nella riserva che avete stabilito per il mio popolo. Noi vivremo per conto nostro e in pace. I nostri figli hanno visto i loro padri umiliati nella sconfitta, i nostri guerrieri hanno provato la vergogna e, dopo la sconfitta, essi passano la giornata nell’ozio e contaminano i loro corpi con cibi dolci e bevande forti. Importa poco dove noi passeremo il resto dei nostri giorni: essi non saranno molti.

Ancora pochi inverni e nessuno dei figli delle grandi tribù che una volta vivevano sulla terra, e che percorrevano in piccole bande i boschi, rimarrà per piangere le tombe di un popolo una volta potente e pieno di speranze come il nostro. Ma perché dovrei piangere la scomparsa del mio popolo? Le tribù sono fatte di uomini:niente di più. Gli uomini vanno e vengono come le onde del mare. Anche l’uomo bianco, con il quale il Buon Dio si accompagna e parla da amico, non può essere dispensato dal destino comune. Prima di tutto, forse, noi siamo fratelli. Noi lo vorremmo volentieri. Formiamo una grande fratellanza con tutte le cose. Noi sappiamo una cosa che l’uomo bianco dovrà conoscere un giorno: il nostro Dio è il suo stesso Dio. Può darsi che ora voi pensiate di possedere Dio, come desiderate possedere la nostra terra, ma voi non potete possederlo. Egli è il Dio dell’uomo e la sua compassione è uguale per l’uomo rosso come per l’uomo bianco. La terra è preziosa a Lui e nuocere alla terra è pura ignoranza. Fare male alla terra significa disprezzare il suo Creatore.

L’uomo bianco, se continua a nuocere alla terra, si distruggerà da solo.
Continuate a contaminare il vostro letto e verrà una notte che rimarrete soffocati dai vostri stessi rifiuti. Ma se voi perirete sarà solamente per il volere di Dio che vi portò su questa terra e che, per un qualche scopo, vi diede il dominio sulla terra e sull’uomo rosso. Questo destino è un mistero per noi. Quando i bisonti saranno stati tutti massacrati ed i cavalli selvaggi tutti domati, quando tutti gli angoli della foresta saranno invasi dall’odore di molti uomini e la vista delle verdi e boscose colline sarà rovinata dai fili che parlano, allora l’uomo si chiederà: dove sono gli alberi ed i cespugli? Non ci sono più. Dov’è l’acqua? Non c’è più.L’inizio della sopravvivenza, la fine della vita." 


Il Lupo


Astrosamantha incontra Aysha - il video





L'amica blogger Federica  ha pubblicato nel suo blog (Squitty dentro l'armadio) il video girato al MUSE di Trento dove Aysha, una bimba Pakistana di 7 anni ha incontrato il Capitano Samantha Cristoforetti, AstroSamantha per tutti ormai...

Vi starete chiedendo come mai il Capitano incontra una bambina in un museo.... Beh qui (XII giornata della pace una lettera ) trovate la blog-cronaca di quella giornata, di quelle giornate anzi, come al solito raccontate in modo sublime dalla FederTopa.. 

Per i bimbi e per le accompagnatrici una grande giornata... anzi ripeto, grandi giornate.. dalla risposta alla lettere di Aysha, inviata direttamente dallo spazio  da Samantha, all'incontro al Muse, dove AstroSamantha è stata molto carina e disponibilissima con Aysha e con i bimbi presenti. Per noi "grandi" delle cose da imparare.... 

Non potevo non "ribattere" la notizia e quindi eccola qua... 

Leggiamo, guardiamo... impariamo da Aysha.. Piccola GRANDE Creatura. 
Grazie Federica per averci reso partecipi di questo importante evento.. 
che come al solito viene lasciato passare quasi 
inosservato dai media.... Basta che si parli di Kazzate,
 di bombe sparate a caso e di politica del ka22o... 
tutto il resto e' noia! 

Un abbraccio 

Il Lupo   

domenica 4 ottobre 2015

Piantiamo un libro







In questa meravigliosa giornata di tempo grigio, di pioggia e di perturbazioni devastati che si avvicinano al nostro paese 
( Bomba d'acqua in Costa Azzurra ), il Lupo è nel suo lettino 
bello impestato di tosse, che più' che tosse paiono ululati 
disperati alla luna, raffreddore e per non farsi mancare
 nulla una bella febbriciola che rompe decisamente le palle oltre
 che le povere già stanche ossa. 

Beh che fare tra un sonnellino "defaticante" e una veglia ululante?
Giracchio nel web per distrarmi un po.... 
giracchiando ho trovato questo articolo 
che mi ha colpito e che quindi condivido con Voi. 

L'idea di questa casa editrice argentina è bellissima, a mio parere. 
Rivolta ai bimbi per insegnare loro che tutte le cose 
hanno un valore anche quando non ci "servono" più... 
che, come qualcuno disse molti secoli fa, 
" Nulla si crea, nulla si distrugge ma tutto si trasforma"... 

Che un libro, una volta letto, possa finire il suo ciclo vitale
 esattamente da dove e' partito.. albero nacque e albero finì 

.... Mi piace che si pensi ad insegnare ai nostri cuccioli
 che tutte le cose hanno un senso e che non 
lo perdono durante la loro esistenza .... 
quando non ci piacciono o non ci servono più non bisogna gettarle via,
 ma ricollocarle in qualcosa che ci piaccia o che possa dar onore 
al senso iniziale dell'oggetto... Beh il libro che una volta esaurito
 il suo scopo non finisce in uno scaffale dimenticato 
a raccogliere polvere o in uno scatolone in fondo alla cantina 
ma torna alle sue origini trasformandosi in qualcosa 
di uguale ma diverso...
 un albero si, per chiudere il cerchio della vita ma non lo stesso albero...
stessa razza, diversa forma... 

Un pensiero filosofico che può  arrivare a lunghe elucubrazioni
 mentali per un adulto ma che può  essere reso semplice semplice ad un bambino.... che avrà il suo tempo per razionalizzarlo, accrescerlo approfondirlo. 

Beh complimenti a chi l'ha pensata e messa in opera.... 
in questo mondo sempre più basato su apparenza e superficialità
 trovare ancora dei messaggi profondi e positivi
 fa pensare che con un po' di impegno si può 
ritornare un po' indietro e cercare di trasmettere nuovamente segnali che possano far crescere le piccole nuove menti piu a contatto con la realtà, con quella scritta e dettata dal mondo e non con quella 
soggettiva impostata dall'uomo. 

Buona domenica a tutti, 

Il Lupo    

venerdì 2 ottobre 2015

Dedicata al Mannaro









... Ci sono notti in cui il lupo corre fiero e combattivo
 per il bosco, pieno di forza nelle vene, 
di potenza pura che scorre insieme al suo sangue maledetto...
 Quando l’istinto chiama non c’e’ lupo che possa resistere... 
lo senti arrivare da dentro, dal fondo di te, 
la mente in preda al dolore
 trasmesso dal corpo che muta, i muscoli
 che si tendono in un unica corda d’arco 
pronti a scoccare i loro dardi di furia....
 come una forza che sorge da dentro di te 
all’improvviso ... e non puoi resistere...
 non vuoi resistere...
 perché in fondo sai di essere una creatura 
maledetta per l’eternità a vivere in bilico
 tra l’uomo che sei
 e la bestia che senti dimenarsi in te.... 
Se ti inchini a guardarti in uno stagno
 quando la notte e’ fonda e la luna 
ti chiama ai tuoi istinti bestiali, 
vedrai quello che sei dentro di te.. 
Corri lupo, corri veloce e feroce, 
non esitare... quella e’ la tua natura,
 tu sei un Mannaro. 

Dedicata alla parte oscura.... 

Il Lupo  

giovedì 1 ottobre 2015

Solo nel Silenzio






Il buio che avvolge il mio corpo e tutto quello che mi circonda.. 
Il silenzio atroce, profondo, infinito.. 
spezzato solo dal battito ritmico e quasi ipnotico 
del mio cuore... tu tum... tu tum... tu tum. 

Gli occhi sbarrati a fissare un punto inesistente 
e nella testa un unico pensiero. 
E' stranissima l'atmosfera che si crea mescolando 
tutti questi elementi, pazzesca.. quasi insopportabile. 

La voglia di concretizzare quel pensiero insistente , 
il desiderio incontrollabile di materializzarlo per stringerlo, 
baciarlo, amarlo fino a che il mio cuore batterà, 
i miei polmoni si riempiranno d'aria e la 
vita soffierà ancora nel mio corpo. 

E' questo il momento in cui il desiderio 
si trasforma dolcemente in immaginazione e come d'incanto, 
un raggio di luna, 
penetrando da una fessura delle persiane mi porta
 sulla sua impalpabile scia dorata 
ciò che desidero di più 
 al mondo e la deposita
 dolcemente al mio fianco.

I miei sensi si sconvolgono percependo le sue vibrazioni, 
il suo profumo, la sua pelle di morbida seta. 
Inizia un crescendo di emozioni incontrollabili, 
selvagge e dolci allo stesso tempo. 

Ci siamo solo noi due allacciati nel silenzio. 
Non una parola, solo il suono delle mie dita 
che scivolano delicatamente sulla sua pelle. 
Sono sconvolto da quello che mi sta accadendo, la mia mente e' 
in balia delle emozioni ma di colpo un rumore...
 e come tutto si era creato così si dissolve nel nulla.... 
Sono di nuovo solo nel buio e nel silenzio. 

Rifisso lo sguardo nel vuoto, in quel vuoto che così bene 
rispecchia il mio stato d'animo, la mia tristezza... 
il mio essere e' vuoto senza di lei 
come le pagine bianche di un libro senza parole. 

Una lacrima scivola dai miei occhi e piano piano scende, 
tagliandomi il viso, fino al mio petto, fino a spegnere 
il dolore che brucia nel mio cuore. 

Urlo nel silenzio, la cerco nel buio, la voglio... 
non posso esistere senza di lei.. 
Lei che con uno sguardo infiamma il mio cuore, 
lei che con la sua presenza ha creato l'amore. 

    
Il Lupo 
>